Scialpinismo

 

Colle di Punta Fourà 3124 m
 

 

 
Info gita  
Partenza: strada del colle del Nivolet tra 2000 m e il lago Serrù 2275 m
Tempo di salita: 1° g. 2-3 h, 2° g. 2 h 30 ' (+ 1 h 00' di risalita)
Dislivello: 1150-900 m
Difficoltà: MS
Esposizione N
Periodo: aprile - giugno

 

20 e 21 maggio 2000
Gran bella gita in due giorni.La salita al Colle di Punta Fourà si svolge nel bellissimo ambiente del colle del Nivolet, già meraviglioso d'estate, quando nelle limpide acque dei laghi si riflettono i pascoli verdeggianti. Nonostane si parta dalla valle Orco, la parte più significativa del percorso si svolge nella Valsavarenche. E' possibile effettuare la gita anche in giornata, ma diventa ben lunga, meglio quando la strada è aperta fino al colle: l'esposizione a N-O dei pendii consente al terreno di rimanere innevato fino a stagione inoltrata.
 

Sabato 20 maggio 2000: ormai la stagione è agli sgoccioli, questa si propone di essere l'ultima scialpinistica della stagione 1999-2000. Le previsioni sono ottime, e la temperatura in quota ha subito un forte calo a causa dell'irruzione di aria fredda. La giornata di sabato si presenta col tipico tempo estivo da Valli di Lanzo, con cumuli e foschia verso le montagne. Ma al di sopra della galleria che da Noasca sale a Ceresole le tre Levanne appaiono in tutta la loro imponenza, con lo sfondo di un cielo azzurro profondo. Si sale in macchina finchè si può, poi sci a spalle fino a circa 2200 mt, dove si possono calzare. Seguendo la strada innevata si sale all'Alpe Agnel, e si scende fino alla diga del lago omonimo, che si attraversa a piedi visto che è pulita dalla neve. Poco oltre si possono ricalazare gli sci, e si prosegue toccando i laghetti 2461 mt, e poi il ponte a 2495 mt, da dove parte il vallone che porta alla Violetta.

Sempre seguendo la carrozzabile si giunge al bivio della vecchia strada reale di caccia, che bisogna prendere per superare la cresta, arrivando un po più alti del colle, e del rifugio Città di Chivasso, che raggiungiamo con qualche curvetta dopo aver tolto le pelli. Abbiamo quindi preso "possesso" della nostra dimora, ormai deserta: il rifugio rimane infatti aperto per la stagione scialpinistica generalmente da metà aprile a metà maggio: informarsi presso la sezione proprietaria è consigliabile. Sistemati per la notte passiamo il resto del pomeriggio a sonnecchiare sul terrazzino del rifugio, cercando riparo dal vento sempre sostenuto.

Le luci del tardo pomeriggio si allungano sul Nivolet.

Al mattino sveglia alle 5:40, e per le 6 si parte. Senza pelli si scende sulla neve gelata fino al Piano del Nivolet, a 2450 mt circa. da qui ci si alza direttamente per il pendio che porta ai ripiani bagnati dai Rii di Ferauda. E' qui che il primo raggio di sole esce dalla frastagliata Cresta dei Denti del Broglio e porta un po di tepore. Si continua a salire per i dolci dossi, in un ambiente malinconico ma molto pittoresco, nel silenzio totale, rotto solo dallo scivolare degli sci sulla neve dura. Si giunge così al Ghiacciaio di Punta Fourà, privo di crepacci, che si stende ai piedi del Colle, raggiungibile in breve, aperto tra la Cima Meridionale di Seiva con il suo caratteristico monolito a sinistra,e l'imponente Punta Fourà a destra.

Il colle di Punta Fourà.

Il Gran Paradiso visto dal colle.

Il panorama è però piuttosto limitato, ma buono e singolare sulla testata della Valsaverenche, e ampio invece sulla zona del Nivolet. La discesa avviene per l'itinerario di salita, prima sul ghiacciaio, poi per i bei pendii fino al piano del Nivolet. Da qui mi tocca rimettere le pelli e cominciare il ritorno al colle, sotto il caldo sole di maggio, lasciando uan suggestiva traccia lineare sulla neve. Arrivati al colle del Nivolet rimane solo da scendere, prima per la mulattiera, poi per la carrozzabile, tagliando i tornanti, fino al Lago Agnel. Riattraversatolo bisogna risalire fino ai ripiani dell'Alpe Agnel, e po finalmente si scende solo, tagliando ancora tutti i tornanti e sfruttando ogni lingua di neve, tra l'erba e i ruscelli, fino a pochi metri dalla macchina: l'ultima curva: la stagione 1999-2000 è finita.

 

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