Scialpinismo

 

Cima La Rossa 2319 m
 

 

 
Info gita  
Partenza: strada Sistina-Menulla tra 1100 e 1450 m
Tempo di salita: 3-5 h
Dislivello: 900 - 1250 m
Difficoltà: MS
Esposizione E, NO poi S-E
Periodo: dicembre-marzo (inizio aprile)

 

8 aprile 2000
La conca del Lago di Monastero conserva un paesaggio di singolare bellezza, nonostante la bassa quota. La particolare posizione ne fa un posto decisamente ameno: presonalmente mi piace molto, soprattutto in autunno, e in inverno, quando la neve ricopre in maniera abbondante la zona, caratterizzata dai dolci pendii a mammelloni. La salita a La Rossa è forse la più frequentata della zona del lago, con la splendida dorsale sud-est che scende sull'Alpe di Coassolo.
 

Dopo un inverno allucinante, ecco le puntuali nevicate primaverili. Ciò mi permette di effettuare la salita a Cima La Rossa un po fuori stagione. Arriviamo in macchina fino a Menulla, seguendo la mediocre carrozzabile che sale da Sistina (frazione di Monastero di Lanzo).Da qui conviene risalire i dolci pendii puntando ai moderni alpeggi di cemento dei prati della Fontana. Seguendo il tracciato della strada si passa sul ripido versante ovest con lieve pendenza, attraversando alcune piccole slavine.

La salita lungo i pascoli di Menulla.

Si giunge così sotto i pendii dell’Alpe di Monastero che si risalgono senza via obbligata fino alle baite (1971 mt). In pochi minuti si tocca la bella conca del Lago di Monastero 1992 mt (1.5 h) racchiusa da bei pendii a nord e dalla ripida parete rocciosa della punta Gias Vej a est. Si punta alle baite ristrutturate dell’Alpe di Coassolo 2032 mt, alla base della dorsale della nostra cima.

Raggiunte le baite si risale fino sull’ampia dorsale che si risale direttamente fino all’ultimo tratto un po’ più ripido sempre sci ai piedi (2319 mt, 1 h). Il panorama è notevole: dalla testata delle Valli di Lanzo al gruppo del Gran Paradiso, dal Rosa all’Adamello e su tutta la pianura dominata dal Monviso.

La conca del Lago di Monastero.

La neve è di perfetta qualità primaverile, ciò assicura una discesa spettacolare per i primi 300 metri, fino all'Alpe di Coassolo. Poi si scende lungo la strada tagliando i tornanti quando è possibile, fino ai Prati della Fontana e poi direttamente per i dolci pascoli di Menulla, fino all'auto.

 

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